

Il programma odierno prevede solo un veloce spostamento a Chhukhung.
La giornata inizia quindi con molta calma. Faccio colazione smezzando con Zach un pane tostato con marmellata. Quando si sveglia anche Liv ci spostiamo al Cafè 4410, il luogo più in del paese. Qui mi concedo quella che sul menu si chiama “Luxury Hot Chocolate” una cioccolata calda speciale che costa più del doppio di quella normale.
É effettivamente incredibile, densissima e guarnita con panna, marshmellow, cioccolatini e biscotti.
Sono solo le 9 quando arriva anche Zach, che si era attardato un attimo in guest house, e decidiamo di ordinare una pizza.
Il nostro programma iniziale era di metterci in cammino per le 11, ma tra una cosa e l’altra (al cafè arrivano altri nostri amici) riusciamo a partire solo alle 12.
Il sentiero è molto facile, sono solo 400 metri di dislivello spalmati su 4 chilometri, e alle 13:30 siamo già arrivati a Chhukhung (4730 m), insediamento che non potrebbe essere più diverso di così da Dingboche.
Dingboche, che ci siamo appena lasciati alle spalle, era infatti un grande villaggio con negozi, guest house e moltissime abitazioni. Per non parlare del famoso Cafè 4410 che gli conferiva una vibe da grande città.
Chhukhung al contrario è solo un agglomerato di una manciata di guest house, più simile a un campo base come quelli di Tilicho Lake o dell’Ama Dablam che a un vero villaggio. Le costruzioni sono delimitate da un reticolo di muretti a secco molto intricato, tanto che fatichiamo a trovare una via d’ingresso e siamo costretti a scavalcarne qualcuno per farci largo nel villaggio.

A Chhukhung è previsto un giorno di acclimatamento, e questo significa che qui reincontriamo Stefano e Chiara, che sono a un giorno di marcia in fronte a noi. Dopo un paio di tentativi riusciamo finalmente a individuare la loro guest house. Stefano e Chiara hanno sfruttato il loro giorno di sosta qui per andare, in mattinata, a Chhukhung Ri, un picco panoramico qui vicino. Ora hanno fatto ritorno in paese e stanno dormendo. La loro guest house è enorme e molto accogliente. Chiara sta dormendo in camera mentre Stefano si è sistemato in una grande sala comune al primo piano, con grandi finestre vetrate che la trasformano in una specie di serra molto calda e confortevole. Siamo praticamente gli unici a soggiornare qui.
La vista dalla comodissima stanza-serra
Pranziamo e ci mettiamo anche noi ad oziare nella stanza-serra.
Verso le 17 mi inizia a salire un forte mal di testa quasi certamente causato dall’altitudine. Non voglio prendere medicine quindi decido di limitarmi a bere molta acqua per tenerlo a bada.
Per cena prendiamo del dal bhat, ma non ho molta fame. Forse a causa del mal di testa, forse perché ho mangiato una pizza alle 9 di mattina, sta di fatto che non faccio il bis.
Bellissima serata a chiacchierare con gli amici. Sembra che io abbia sempre qualche aneddoto incredibile da raccontare. Il tutto culmina infatti quando, dopo aver bevuto l’ennesima borraccia d’acqua per tenere a bada il mal di testa, Liv mi chiede se so che se si beve troppa acqua si può morire. Io le rispondo prontamente che ci ho scritto una canzone a riguardo, e finiamo ad ascoltare il Complesso Architettonico.
Nottata un po’ difficile perché a causa di tutta l’acqua bevuta mi alzo ogni ora per andare in bagno. Ma almeno non mi è esplosa la testa per l’altitudine.

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