Campo Scout!

[la cambusa, l’alzabandiera costruito da me e il camion dei pompieri!]

Nelle prime due settimane di Agosto sono stato a un campo scout in qualità di cambusiere.
In pratica mi occupavo (coi miei colleghi cambusieri) di preparare la colazione, andare in paese a fare la spesa e poi a volte di preparare anche la cena.
È stato incredibilmente bello, e sono anche successe alcune cose epiche che ora vado a raccontarvi. Continua a leggere Campo Scout!

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Il Cammino degli Dei

Premessa
Siccome il 2 Agosto dovevo andare a fare il cambusiere a un campo scout (trattasi di sbucciare cipolle, pelare patate e godersi il resto del campo, ma vi dirò di più prossimamente), e siccome tale campo si teneva in Umbria ho pensato che sarebbe stato bello andarci a piedi (sì, non ho niente di meglio da fare).
Da Bologna a Firenze c’è un sentiero che che si chiama Via degli Dei (O cammino, o strada, ognuno lo chiama in un modo diverso…) che segue l’antica via romana che collegava le due città. È una specie di Cammino di Santiago de noantri.
Un sacco di miei amici l’avevano già percorso e me ne avevano parlato, quindi era da un po’ che avevo in mente di farlo.
Da Firenze in poi mi sarei dovuto arrangiare, ma insomma, qualcosa mi sarei inventato. Continua a leggere Il Cammino degli Dei

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Il solerte cameriere

Premessa: da un po’ di tempo lavoro nei weekend come cameriere.
Una settimana fa, di sabato sera, una signora che stavo servendo mi ha chiesto “Ma tu suoni o canti? Perché si vede proprio da come ti comporti!”. Allora io ho cominciato a parlare un po’ di quello che faccio nella vita, e di come fossi finito lì a fare il cameriere. Ad un certo punto ho detto una cosa come “In realtà il mio vero lavoro sarebbe il pizzaiolo, ma in questo risto… No, un attimo! Io in realtà avrei una laurea in architettura!”.
La sera prima ero andato con mia sorella a mangiare da Buns. Il cameriere che ci ha serviti era un mio ex-compagno di università. Lo IUAV ha prodotto un sacco di ottimi camerieri. Continua a leggere Il solerte cameriere

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25 ore e quattro paia di scarpe

Ovvero: devo scrivere un post anche a ottobre, altrimenti poi nella cronologia c’è un buco

Il mantra di questo ottobre 2014 è stato “dormo domani”. Ho avuto un infatti un sacco da lavorare, e la mia volontà di coltivare anche una vita sociale (cosa molto strana secondo i miei datori di lavoro) mi ha costretto a ridurre le ore di sonno al minimo.
Il coronamento di tutta questa frenesia è stata sabato scorso, ovvero una giornata così piena come da tempo non me ne capitavano.
E la cosa interessante è che ognuno dei i vari impegni che avevo richiedeva un paio di scarpe diverse.
Credo di non essermi mai cambiato così tante volte le scarpe nel corso di una giornata. Continua a leggere 25 ore e quattro paia di scarpe

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Oh, goodbye! I heard you were leaving!

[Ho prenotato MESI prima il posto finestrino e quei maledetti mi hanno assegnato sull’ala. LI ODIO.] 

C’è un motivo se nelle ultime due settimane non ho aggiornato il blog: mi stavo nascondendo!
Sono infatti ritornato in Italia il 13 luglio (giusto in tempo per vedere i supplementari della finale dei mondiali), ma siccome mi piace trollare la gente avevo organizzato un concerto col Complesso Architettonico simulando una chiamata skype dall’Australia e apparendo poi a sorpresa sul palco (scherzone riuscito alla perfezione, se non per il fatto che non si è presentata molta gente ad assistere al concerto).
Ma cos’è dunque successo negli ultimi giorni in Australia, che ora mi sembrano una vita fa? Continua a leggere Oh, goodbye! I heard you were leaving!

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Uskomatonta

Ovvero: il Diario di Bordo per una volta è davvero tale!

Oggi sono giunto alla fine del viaggio che avevo descritto in questo post, tornando, dopo poco più di 5 settimane, alla mia vecchia casa a Gold Coast.
Le ultime 3 settimane del viaggio le ho passate a Cairns, che si è meritata il titolo di mia città australiana preferita (conto di tornarci presto!), dove ho preso il brevetto da sub.
Di queste 3 settimane, ben 11 giorni li ho passati in mezzo all’oceano a fare immersioni sulla barriera corallina. È stato forse il periodo più bello di tutto il viaggio (a pari merito col Red Centre). Continua a leggere Uskomatonta

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Grosso Sasso Rosso

Ovvero: grandi avventure nel cuore dell’Australia!

Mangiare un verme!
Mettere un serpente attorno al collo!
Fare foto con donne nude!
Perdere il secondo scaldacollo nel giro di una settimana!
Andare a bere in un bar indossando un sacco a pelo!

Se una settimana fa qualcuno mi avesse detto che avrei fatto una qualsiasi di queste cose, difficilmente ci avrei creduto. Eppure nel mio viaggio nel Red Centre, il centro dell’Australia, è successo tutto questo e molto più!
Ma andiamo con ordine! Continua a leggere Grosso Sasso Rosso

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