
Un cavallo
Uno yak
Sulla sinistra, esattamente dietro il picco roccioso in primo piano, c’è la vetta dell’Everest
Ieri è stato un giorno di completo riposo, passato quasi interamente nella sala comune della nostra guest house. C’è stato solo un breve intervallo dall’ozio in cui siamo usciti all’aperto per lavare i nostri vestiti, che ne avevano decisamente bisogno.
Oggi salutiamo per l’ultima volta Stefano e Chiara, che sono un giorno avanti a noi e oggi superano il terzo e ultimo passo. Da lì in poi sarà tutta discesa e non sono previsti altri giorni di acclimatamento, quindi non dovremmo più incontrare Stefano e Chiara fino al ritorno a Kathmandu.
Il nostro programma odierno prevede invece la salita a Gokyo Ri, il picco che sormonta il nostro attuale villaggio e da cui si vedono tutti i laghi. È una scalata piuttosto ripida di circa 500 metri in meno di due chilometri.
La stanchezza si fa sentire, e impieghiamo quasi due ore ad arrivare in cima, a quota 5360 metri. La vista però ci ripaga dello sforzo: si vedono i 4 Gokyo Lakes con la loro acqua azzurrissima, il famigerato ghiacciaio attraversato due giorni fa e persino l’Everest in lontananza.
Dall’altro lato riusciamo a individuare il terzo passo, e col binocolo riesco a scorgere Stefano e Chiara proprio nel momento in cui lo stanno superando.
Torniamo alla guest house dove pranziamo con un piatto tipico che somiglia molto al frico e viene condito con una salsa a base d’aglio molto buona. La cucina di questa guest house è molto fornita e ci sta facendo scoprire nuove pietanze locali.



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