Finalmente ho scritto un post!

Ovvero: il post di feroce critica alla società che su questo blog ancora mancava
NOTA: ho iniziato a scriverlo una settimana fa, quindi si riferisce a DUE settimane fa. Occhio!!!

Ci sono tipo altri 3 post che ho nelle bozze e che dovrei finire e pubblicare, ma questo ha la precedenza.
Dunque, c'è questa cosa che ora tutti hanno gli smartphone e i tablet e non fanno altro che guardare il loro smartphone e tablet tutto il giorno.
A me questa cosa un po' spaventa.
Due episodi in particolare mi sono capitati la settimana scorsa e mi hanno dato particolarmente da pensare.

Numero 1
Mercoledì scorso sono andato a Sydney. Sull'aereo a fianco a me c'erano sedute due bambine. La mamma era sul sedile dall'altra parte del corridoio.
Appena sedutesi, le due bambine, di età imprecisata perché io sono assolutamente negato nello stimare l'età delle persone, hanno guardato il sedile di fronte a loro e hanno esclamato "Ma non c'è lo schermo!".
Assurdo, no? Un volo di un'ora e un quarto senza uno schermo da guardare!
Ritenendo la cosa inaccettabile, una delle due bambine ha cominciato a smontare il sedile, perché insomma, da qualche parte uno schermo doveva pur esserci.
E in pratica ha tolto la stoffa fino a raggiungere il telaio del sedile. A quel punto si è convinta che no, non c'era nessuno schermo.
Allora ha chiesto a sua mamma l'iPad e ha giocato con quello.
(Poi, verso la fine del volo, si è messa a leggere la Bibbia. Vabbé.)

Numero 2
La domenica successiva dovevo andare a prendere l'aereo per tornare a Gold Coast. Memore dell'incidente di Melbourne mi sono svegliato tipo 5 ore prima per andare all'aeroporto.
Sono uscito dalla casa di mio cugino e mi sono incamminato verso la stazione dei treni, da cui avrei appunto preso il treno per andare all'aeroporto.
Mentre camminavo, siccome mi ero appena svegliato, leggevo le mail dal telefono.
Ad un certo punto un tizio che proveniva dalla direzione opposta alla mia mi ha fermato e mi ha chiesto se sapevo dove fosse la stazione.
Gli ho detto che era esattamente nella direzione contraria rispetto a quella in cui stava camminando, e che ci stavo andando anch'io e che se voleva poteva seguirmi.
Ci siamo dunque incamminati assieme, e lui, a mo' di scusa, mi ha detto "Eh, scusa sai, ma il mio smartphone è scarico".
Ah, certo, se il tuo smartphone è scarico è chiaro che tu ti possa perdere, figurati.
"Di dove sei?" gli ho chiesto, immaginando che come me non fosse di quelle parti.
"Di Sydney!" mi dice lui, anche un po' offeso.
Cioè, vecchio, sei di Sydney e devi chiedere indicazioni a un veronese che è stato lì per 3 giorni?
Mah.

Ecco, la tecnologia ci sta un po' bruciando il cervello, eh.
Detto ciò, io mi sono comprato il Nexus 5 e ora non devo più neanche pensare, fa tutto lui.
Yo.

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